Perchè il culto a Frassinello
Molto si è scritto sui motivi del culto
del santo a Frassinello, anche se non vi sono ragioni certe. Alcuni
ipotizzano che sue reliquie fossero incluse nel bottino di guerra di
qualche cavaliere monferrino durante la IV crociata (1202), al seguito
del marchese Bonifacio di Monferrato, comandante dell'esercito
cristiano vittorioso a Costantinopoli. Altri ritengono che furono
ritrovate a Corfù o Costantinopoli dai carmelitani della chiesa di S.
Ilario in Casale, che rivendicavano l'appartenenza del santo al loro
ordine.
In realtà negli archivi della Curia di
Casale, rispetto alle origini del voto dei frassinellesi, si legge:
"Vi è il voto pubblico fatto dal
Comune e dal popolo di far festa e di solennizzare con Messa e Vespro
Solenni, apposito Discorso e solenne Processione il giorno quattro
maggio, in onore di S. Spiridione Vescovo, ed ecco la storia di questo
voto. Circa la metà del secolo scorso (nel Settecento, ndr) un Vescovo
greco perseguitato nella sua Diocesi, si vuole d'Aquileja, dopo varie
afflizioni fu altresì per lo spazio di 24 ore appeso per un braccio ad
un albero, da cui avendo avuto la sorte di liberarsi se ne fugge,
venne in Italia. Passato in Piemonte, si trattenne per qualche anno a
Torino; di poi si faceva a visitare i parroci, e da questi si faceva
mantenere, ed infine fissò la sua dimora in Castagnole. Nel tempo che
fissò casualmente per qualche giorno la sua dimora a Frassinello,
venne appunto accolto in un giorno in cui sollevatosi uno spaventoso
temporale minacciava un totale sterminio delle Campagne. Quel buon
Vescovo prese l'occasione per persuadere i reggitori del popolo a
mostrarsi devoti di San Spiridione, l'uomo dei miracoli, sicuri di
ottenere la liberazione da una tanta disgrazia, qual si è la grandine
per le Campagne. Dietro a questo avviso il Comune col popolo promisero
di solennizzare il giorno 4 Maggio in onore di S. Spirdione il quale
si mostrò subito grato ai suoi devoti; perocché trovatosi già da 45
anni a reggere questa Parrocchia il Canonico Vicario Perpetuo Fresia
poté dire che non arrivò mai che la tempesta abbia dato danno notabile
alle Campagne, tuttoché per replicate volte danneggiasse i vicini
territori. Per rendere più brillante la festa, un certo Avvocato
Barberis di questo luogo procurò a questa Parrocchia una reliquia del
Santo trovatala a Milano; tale reliquia era chiusa in busto di rame
argentato, che è quella che si porta solennemente in processione."
San Spiridione venne onorato nei secoli
successivi anche dal lato onomastico, e il suo nome venne imposto a
molti neonati; ancora nell'Ottocento era molto frequente, anche in
aggiunta al primo nome di Battesimo.
Ancora oggi si celebra solennemente la
sua festa, nella domenica più vicina al 4 Maggio, portando la reliquia
del Santo in processione per le vie del paese. Il corteo è preceduto
dall'antico stendardo donato dai Conti Sacchi Nemours alla Comunità (immagine
a fianco). Alla sera la festa patronale si chiude con un
grande spettacolo pirotecnico.