ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO FRASSINELLO MONFERRATO

 

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S. Spiridione

Il santo patrono di Frassinello viene da lontano, dall'isola greca di Cipro. Spiridione nasce nel III sec. d.c. , da una famiglia di pastori. Lui stesso si occupò da giovane della custodia del gregge; sposato ebbe diversi figli, anche se si tramanda solo il ricordo della figlia Irene. Rimasto vedovo, scelse la vita religiosa e divenne addirittura vescovo. Non è certo se fu presente al Concilio di Nicea, mentre è sicuro che partecipò al concilio di Sardica nel 343. Fino al 346 rimase nella sede episcopale di Trimithonte, dove accrebbe la sua fama di taumaturgo, intervenendo con atti miracolosi durante pestilenze e carestie. Morì probabilmente nel 350 a Trimithonte dove ebbe sepoltura. Dopo un secolo il suo corpo nel sepolcro appariva incorrotto. Nel 655 le sue spoglie vennero forse traslate a Costantinopoli, a seguito delle invasioni arabe.

 

Perchè il culto a Frassinello

Molto si è scritto sui motivi del culto del santo a Frassinello, anche se non vi sono ragioni certe. Alcuni ipotizzano che sue reliquie fossero incluse nel bottino di guerra di qualche cavaliere monferrino durante la IV crociata (1202), al seguito del marchese Bonifacio di Monferrato, comandante dell'esercito cristiano vittorioso a Costantinopoli. Altri ritengono che furono ritrovate a Corfù o Costantinopoli dai carmelitani della chiesa di S. Ilario in Casale, che rivendicavano l'appartenenza del santo al loro ordine.

In realtà negli archivi della Curia di Casale, rispetto alle origini del voto dei frassinellesi, si legge:

"Vi è il voto pubblico fatto dal Comune e dal popolo di far festa e di solennizzare con Messa e Vespro Solenni, apposito Discorso e solenne Processione il giorno quattro maggio, in onore di S. Spiridione Vescovo, ed ecco la storia di questo voto. Circa la metà del secolo scorso (nel Settecento, ndr) un Vescovo greco perseguitato nella sua Diocesi, si vuole d'Aquileja, dopo varie afflizioni fu altresì per lo spazio di 24 ore appeso per un braccio ad un albero, da cui avendo avuto la sorte di liberarsi se ne fugge, venne in Italia. Passato in Piemonte, si trattenne per qualche anno a Torino; di poi si faceva a visitare i parroci, e da questi si faceva mantenere, ed infine fissò la sua dimora in Castagnole. Nel tempo che fissò casualmente per qualche giorno la sua dimora a Frassinello, venne appunto accolto in un giorno in cui sollevatosi uno spaventoso temporale minacciava un totale sterminio delle Campagne. Quel buon Vescovo prese l'occasione per persuadere i reggitori del popolo a mostrarsi devoti di San Spiridione, l'uomo dei miracoli, sicuri di ottenere la liberazione da una tanta disgrazia, qual si è la grandine per le Campagne. Dietro a questo avviso il Comune col popolo promisero di solennizzare il giorno 4 Maggio in onore di S. Spirdione il quale si mostrò subito grato ai suoi devoti; perocché trovatosi già da 45 anni a reggere questa Parrocchia il Canonico Vicario Perpetuo Fresia poté dire che non arrivò mai che la tempesta abbia dato danno notabile alle Campagne, tuttoché per replicate volte danneggiasse i vicini territori. Per rendere più brillante la festa,  un certo Avvocato Barberis di questo luogo procurò a questa Parrocchia una reliquia del Santo trovatala a Milano; tale reliquia era chiusa in busto di rame argentato, che è quella che si porta solennemente in processione."     

San Spiridione venne onorato nei secoli successivi anche dal lato onomastico, e il suo nome venne imposto a molti neonati; ancora nell'Ottocento era molto frequente, anche in aggiunta al primo nome di Battesimo.

Ancora oggi si celebra solennemente la sua festa, nella domenica più vicina al 4 Maggio, portando la reliquia del Santo in processione per le vie del paese. Il corteo è preceduto dall'antico stendardo donato dai Conti Sacchi Nemours alla Comunità (immagine a fianco). Alla sera la festa patronale si chiude con un grande spettacolo pirotecnico.